martedì 3 dicembre 2019

Sylacauga, Alabama (un microracconto di Francesca Maggi)

La cittadina di Sylacauga in Alabama, fino a quel fatidico febbraio del '54 era sempre stato un posto tranquillo, sonnecchioso, ripettabile, la tipica cittadina di quella provincia americana bianca e borghese. Ann Hoges sonnecchiava distesa sul suo divano, in una posa che sua madre avrebbe definito "indecorosa": la borsa dall'acqua calda sulla pancia, la gambe leggermente aperte per accogliere la cagnolina Bess. Sul basso tavolino una bottiglia di gin semivuota, le aspirine e un romanzo rosa. Il marito era via da tre giorni e per questo eveva deciso di rimanere ancora un po' così senza vestirsi né truccarsi. Tutto, fuori e dentro di lei era immobile. Improvvisamente ci fu un bagliore nel cielo, che lei naturalmente non vide. Ciò che sentì fu un formidabile fracasso, e le assi del soffitto le caddero addosso. Sentì un dolore lancinante al fianco destro e vide accanto a sé una pietra incandescente. Era la prima volta che un meteorite colpiva un essere umano. Quella che ne segui' fu una delle più appassionanti e più tristi vicende legali che Sylacagua abbia mai conosciuto. Potrei scriverne un romanzo. 
Vostro T.C.

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