sabato 7 settembre 2019

Istruzioni per vivere una buona vita in tempi interessanti (parte 7)

(parte 1, parte 2, parte 3, parte 4, parte 5, parte 6)



Viveva ormai come una cicala, nell’oscurità. Appoggiandosi come a un bastone a una spada sottile, una spada dalla lama spezzata.

La vita umana non è altro che una goccia di rugiada, il balenare di un fulmine.

– C'è pace qui.
– Si, stiamo un po' più tranquilli che a Tōkyō.
– Perché, anche qui ci sono cose che infastidiscono?
– Siamo pur sempre su questo pianeta, no?

Sono certo che quando incontrerò qualcosa di più sgradevole della morte, non esiterò a morire.

Certe volte l’essere umano dedica l’intera esistenza a un obiettivo della cui realizzazione non può essere certo. Chi ride di una simile follia, in fondo, non è più di uno spettatore sul ciglio della strada della vita.

Persino il coniglio
abbassa un orecchio:
calura di piena estate.

La vita non vale un solo verso di Baudelaire.

Ryūnosuke Akutagawa ha vissuto dentro la sua testa, e dentro la sua testa ha viaggiato, apolide e smarrito, guidato e attratto dalla sua tradizione culturale e dalla fascinazione della cultura occidentale. E ha creato un mondo, fatto di sensibilità, intelligenza, cultura. Eleganza. I suoi haiku sono pieni di un’ironia e di un divertimento fanciullesco assolutamente innovativi. Forse era spaventato dalle sue stesse enormità immaginifiche, forse era terrorizzato dalla sua stessa immensità, forse i suoi mari interiori erano troppo impetuosi, e agitati, e pericolosi. Troppo grandi, troppo diversi, troppo unici.
E quel che rimane è una compassione immensa e l’amore.

L’amore per tutto, per ogni parte della nostra vita.


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