lunedì 8 luglio 2019

L'Uomo Ragno a Venezia

Il segreto del vetro copertina
È imminente l'uscita nelle sale cinematografiche italiane di "Spider-Man: Far from Home", ventitreesimo film del Marvel Cinematic Universe e ultimo della cosiddetta "Fase Tre" e della "Saga dell'Infinito", ambientato in parte a Venezia.
Per i lettori che si chiedono se la città lagunare sia un set supereroistico adeguato, vorrei ricordare che non è la prima volta che il giovane Spider Man visita il capoluogo euganeo.
"Il segreto del vetro", la prima storia italiana dell’Uomo Ragno alla quale hanno lavorato Tito Faraci, autore di Topolino, Diabolik, Dylan Dog, Magico Vento, per i testi e Giorgio Cavazzano, matita di Topolino, Altai & Jonson, Capitan Rogers, Timothée Titan, per i disegni, vede infatti Peter Parker inviato da J.J. Jameson a realizzare un reportage in Italia, in una città unica al mondo, inimitabile, che almeno una volta all’anno si popola di gente in costume.
Naturalmente stiamo parlando di Venezia e del suo carnevale.
Ma "Il segreto del vetro" non è una parodia delle storie del Tessiragnatele.
Tutt'altro: nell’avventura, trovaimo l’Uomo Ragno che si muove fra calli e campielli.
Il lettore manmano che la storia va avanti, viene a conoscenza di un terribile mistero che affonda le sue radici nell'isola di Murano e ruota intorno a una creatura maledetta, l’inquietante conte Alvise Gianus, scienziato e alchimista che "ha consacrato all’arte della fabbricazione del vetro la propria vita.
E, in un certo senso, anche la propria morte… ".
Questo progetto, nato durante Lucca Comics 2002 da un’idea di Tito Faraci, ha coinvolto subito il disegnatore prescelto e lo staff di Marvel Italia.
Tito Faraci e Giorgio Cavazzano
Come hanno ricordato gli stessi autori infatti, senza l’apporto di Enrico Fornaroli, che ha magistralmente supervisionato l'albo e di Max Brighel, che più volte con la sua omniscenza ragnesca ha aiutato Faraci a cavarsi da situazioni difficili, la storia non avrebbe mai visto la luce.
L’ambientazione deriva dal fatto che Venezia oltre ad essere una delle città più conosciute al mondo è il luogo dove Cavazzano vive e che nonostante ciò non ha mai avuto occasione di disegnare.
Anche l’uscita nelle edicole e nelle fumetterie di questa prima storia italiana di un personaggio fumettisticamente importante come l’Uomo Ragno è stata ampiamente differenziata.
Un anno dopo il suo concepimento a Lucca Comics 2003, la Marvel Italia ha infatti presentato un volume cartonato per fumetterie con tavole in bianco e nero della storia di Faraci e Cavazzano accompagnata da ampi stralci di sceneggiatura e piccole biografie degli autori.
L'Uomo Ragno fra calli e campielli
Gennaio del 2004 invece ha visto uscire l’albo nelle edicole sempre per i tipi della Marvel Italia.
In questo caso è stato impreziosito dai colori della tavolozza elettronica di Nardo Conforti.
Insomma, un progetto impegnativo al quale la Marvel Comics ha lavorato con grande entusiasmo.

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