lunedì 20 maggio 2019

Istruzioni per vivere una buona vita in tempi interessanti (parte 1)




Bisogna meditare tutti i giorni sulla certezza della morte. Ogni mattina, raccogliendoti profondamente nel corpo e nella mente, devi immaginare di essere fatto a pezzi dalle frecce, dalle fucilate, da lance e da spade, oppure di venir travolto dalle onde, di trovarti in mezzo a un grande incendio, di venire colpito da un fulmine, di venire scosso da un grande terremoto, di cadere in un profondo precipizio, di morire di malattia e infine di dover fare seppuku per la morte del tuo signore. Ogni mattina, con costanza, devi considerarti come se fossi morto. Come disse un anziano samurai: «Pensa sempre che puoi morire ogni volta che esci di casa e puoi trovarti davanti al nemico appena esci dal portone». Non si tratta solo di un consiglio per evitare la negligenza, ma della pratica stessa della consapevolezza di essere già morti.

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Si dovrebbe andare incontro alla morte dopo aver vissuto con determinazione, ma solo pochi prendono in seria considerazione questi consigli.

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Questa era una delle massime scolpite sul muro del Signore Naoshige: «Le cose più gravi vanno trattate con leggerezza». Il Maestro Ittei la commentò così: «Le cose meno gravi vanno trattate con serietà». Nella vita non esistono più di due o tre problemi da considerarsi seri, ma se vengono affrontati per tempo possono essere risolti subito. Per farlo, basta solo pensarci in anticipo e poi trattarli con leggerezza quando arriva il momento. Non è facile fronteggiare un evento e risolverlo con leggerezza senza essersi preparati prima, perché all’ultimo momento non si è in grado di capire quale sia la soluzione giusta. In questo senso la massima del Signore Naoshige andrebbe considerata come fondamento stesso dell’agire.

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L’esito della battaglia può dipendere dalla fortuna, ma sapersi comportare con coraggio e farsi onore è un’altra cosa. Tutto quello che occorre è essere pronti a morire. Se si viene sconfitti si deve pensare subito alla rivincita. Per fare questo non c’è bisogno di sapienza o tecnica. Un uomo coraggioso va incontro alla morte come un pazzo furioso. Così facendo, esce dal sonno dell’illusione.

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Anche un temporale può essere nostro Maestro. Quando veniamo sorpresi da un acquazzone, in genere affrettiamo il passo per non bagnarci, ma anche se tentiamo di ripararci sotto i cornicioni delle case ci bagniamo ugualmente. Se invece accettiamo di bagnarci fin dall’inizio non avremo più esitazioni e certamente non ci bagneremo più di quanto non dobbiamo bagnarci. Questa consapevolezza si può applicare a tutte le cose.

Yamamoto Tsunetomo
Hagakure
(A cura di Bruno ballardini e Antonio Fichera, Edizioni Mediterranee - a mio parere tra le migliori di argomento filosofico/marziale).

E le chiacchiere stanno a zero.

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