martedì 9 aprile 2019

Il potere dei libri e la magia de "Il club del libro e della torta di bucce di patate di Guernsey"


C'è un film del 2018, distribuito da Netflix, che ha un titolo chilometrico. Si chiama “Il club del libro e della torta di bucce di patate di Guernsey”.

Isola di Guernsey, Gran Bretagna, durante l'occupazione della Germania nazista: un gruppetto di abitanti viene scoperto a girovagare per strada dopo il coprifuoco. Tornano a casa dopo una cena a base di maiale arrosto, piatto assolutamente vietato dai Tedeschi che hanno requisito tutto il bestiame sull'isola per sfamare le truppe. Non sapendo come giustificarsi, inventano di aver fatto tardi dopo un incontro del loro gruppo di lettura, a cui danno il nome “Club del libro e della torta di bucce di patate di Guernsey”. La sfangano, ma da quel momento in poi saranno costretti, ogni settimana, a vedersi e a parlare di libri. Sarà un sollievo inaspettato rifugiarsi nella lettura, condividere paure e sogni con gli altri, trovare pace nelle pagine di un libro, nonostante le perdite e gli abusi subiti. Il gruppo continuerà ad esistere anche dopo che i Tedeschi se ne saranno andati e che la guerra sarà finita, tanto è stato - ed è - grande il potere catartico di questi incontri. Nel 1946 si unisce al club una scrittrice, Juliette Ashton. Sarà lei a raccontare in un suo romanzo, che avrà come titolo il nome del gruppo, la storia loro e dell'isola sotto l'occupazione tedesca.



C'è una citazione nel film che io adoro e che rende l'idea dello spirito della storia:

  … il potere dei libri: è ciò che ci unisce nella diversità delle nostre vite!

Il film è tratto dall'omonimo romanzo scritto da Mary Ann Shaffer e Annie Barrow, edito in Italia nel 2017 da Astoria Edizioni. In realtà il libro era già stato pubblicato nel 2008 da Sonzogno con il titolo “La società letteraria di Guernsey” e riportando come autore solo Mary Ann Shaffer. È un'opera epistolare, un meraviglioso carteggio fra gli ancora più meravigliosi personaggi, compreso i cattivi. Questo particolare, se mai ce se fosse stato bisogno, rende ancora più coinvolgente la storia, perché ogni protagonista ha modo di raccontarla dal suo punto di vista, con la sua voce e il suo personale stile.


Dal 2008, ancora caldo di pubblicazione, questo libro campeggia fisso sul mio comodino, come fosse una Bibbia. Ogni qualvolta ho il crampo del lettore - ossia quel tristo periodo, più o meno lungo, in cui nessuna lettura mi cattura, nessun testo mi affascina, nessuno scrittore mi convince - io apro una pagina a caso, leggo due o tre lettere e vengo di nuovo colpita a sangue dal Cupido della Letteratura. Ma non finisce qui: anche il film ha un grande potere su di me. Se non trovo motivazione per qualcosa che devo fare, se sono un po' apatica, se non trovo lo sprint giusto basta sintonizzarsi su Netflix (Sia lodato Netflix e chi l'ha inventato e sempre siano lodati!), lasciare “Il club del libro e della torta di bucce di patate di Guernsey”, anche solo in sottofondo, e voilà! la magia è compiuta!



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