martedì 5 febbraio 2019

Tale padre, meglio il figlio.


Tale padre, meglio il figlio.
Essere figli d’arte pesa. È difficile essere all’altezza di un genitore famoso, spesso non si riescono a soddisfare le aspettative che inevitabilmente il pubblico nutre nei tuoi confronti. Questo è vero in ogni ambito, anche nella musica. Julian Lennon, nonostante si dedichi a moltissime attività, sarà sempre ricordato come il figlio di John (cosa ancor più vera per il secondo figlio Sean), e in effetti ora che ci penso, non mi viene in mente nessun “figlio di” che ha non dico superato, ma almeno eguagliato il celebre genitore o genitrice.
Nella musica classica, invece, abbiamo un esempio fulgido, un nome che tutti conosciamo se non altro perché da piccoli ci facevano vedere il Concerto di Capodanno sulle reti nazionali, il 1° gennaio all’ora di pranzo (e se a voi non lo facevano vedere avete avuto un’infanzia triste, perché l’anno nuovo non inizia nel modo giusto se non c’è il famoso Concerto).  
Dal bellissimo Musikverein di Vienna, i Wiener Philarmoniker da sempre danno il benvenuto al nuovo anno sulle note della musica viennese per eccellenza. Valzer, mazurche, polke risuonano nelle nostre case, e le melodie più belle sono quelle di Johann Strauss figlio. Già, perché c’è anche un Johann Strauss padre, e se è per quello anche degli Strauss-fratelli, ma nessuno di loro ha raggiunto le vette dell’autore del Bel Danubio Blu, che non potete assolutamente non conoscere.
Ma mica solo valzer, Johann figlio se la cavava benissimo anche con le polke (ne ha composte una sessantina), che sono sempre briose, effervescenti, spensierate, e richiamano alla mente divise e abiti eleganti, balli sontuosi e interni dorati, taffetà e sete fruscianti, acconciature elaborate e mustacchi (doverosamente ripartiti tra entrambi i sessi). Queste sì che sono polke di classe, mica quelle romagnole che balla la mia amica Laura alla sagra della ranocchietta arraffando tutti i vecchietti che le capitano a tiro.
Di seguito vi metto il link di una composizione che mi piace perché mi mette di buonumore. Si chiama Unter donner und blitz, che in italiano vuol dire Tuoni e Fulmini, ma non sono tuoni spaventosi, semmai piccoli capricci del cielo che si diverte a fare la voce grossa, ma sempre con un tono giocoso. Un po’ come il Giove nella celebre animazione della Pastorale di Beethoven tratta da Fantasia della Disney, ve lo ricordate?, che siccome non sa che fare pensa bene di divertirsi un po’  ma così, tanto per non annoiarsi.
Quindi, signore e signori, ecco a voi, nell’ordine: i mustacchi di Johann figlio, una bella esecuzione della polka di cui sopra diretta da Carlos Kleiber che si diverte alla grande, e il video di Giove dispettoso.  






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