lunedì 21 gennaio 2019

Il Manifesto Programmatico (di nuovo)


In realtà non si tratta di un manifesto programmatico (il succo rimane quello descritto da Tom Robbins, e che potete leggere qui), ma di un nettissimo cambio di passo: La Caverna sta diventando un blog collettivo, attraverso la partecipazione di persone che racconteranno dei magnifici panorami visibili dalle loro case in fiamme.

Perché la cosa bella e interessante e modernissima di Epicuro è che è un asceta che passa per gaudente, che non si adegua a quello che altri dicono sia piacere, ma che gode al massimo di ogni piacere che la vita gli offre, e che descrive la felicità come assenza di sofferenza. E questo riporta a un detto buddista, che recita che il dolore è inevitabile, la sofferenza no.

Il fatto è che l’atto di godere senza farsi schiavizzare dall'appagamento indotto è forse la forma di ribellione più radicale che c’è, e la capacità di accettare il dolore senza crogiolarsi nel suo culto è la forma di libertà individuale più estrema e appagante di cui possiamo usufruire. Tutto è una questione di sguardi, e di orecchie, e di sensi assaporati con leggerezza e intelligenza, di capacità e di voglia di gustare appieno quel panorama che guardiamo dall’ultimo piano della nostra casa in fiamme.

Le persone che scrivono sulle pareti di questa caverna sono persone impegnate nella lotta giocosa di gioire al massimo delle loro facoltà, coltivandosi con costanza e passione; persone aperte al mondo, e a tutto ciò che questo può offrire, senza farsi troppo scoraggiare da ciò che va storto. Qualcuno di loro, come Alessandra e Cristian, lo avete già conosciuto, mentre altre voci e altri stimoli arriveranno prossimamente.

E la gratitudine che provo per quello che andremo a fare è un’altra e immensa fonte di piacere.

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