lunedì 28 gennaio 2019

Alcolici gallinacei




Ho scelto tre galline tra Le galline pensierose scritte da Luigi Malerba (pubblicate da Quodlibet) e ho offerto loro da bere.

Una gallina incendiaria andava in giro con un fiammifero nel becco. «Potrei bruciare tutto», diceva, «e invece non brucio niente perché sono una gallina civile». Messa alle strette dalle altre galline confessò che non incendiava niente perché non era capace di accendere il fiammifero.

Alla gallina incendiaria ho fatto bere una Orval, una delle mie trappiste preferite, perché così si calma e si rilassa.


Tutte le galline del pollaio si riunirono e decisero che il loro giorno di festa non doveva più essere la domenica ma il venerdì , perché di venerdì non si mangia carne. La solita guastafeste saltò su a dire «Però si mangiano le uova».

A questa gallina polemica ho offerto un bicchiere di Amarone della Valpolicella per aiutarla a sostenere la sua causa.


Una gallina faceva delle corse pazze perché voleva infrangere il muro del suono. Un giorno andò a infrangersi contro il muro del pollaio e così finirono i suoi tentativi.

A questa goffa e sfortunata gallina ho regalato una bottiglia di Franciacorta, così le bollicine l'aiutano a rimettersi in sesto.


A Luigi Malerba, invece, offrirei direttamente una cena. Ma priva di uova e galline.


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