mercoledì 21 novembre 2018

Incipit fighi #6


La rivoluzione a quel tempo era possibile, bella e possibile.
Ricordo i bimbi scalzi fissare con curiosità i palazzi. Nanerottoli battere ampie strade, donne in nero mangiare le more, bocche secche sputare dure parole...
Quella di mia madre era davvero brutta.
In mezzo a quel volto coperto di segni, che forse solo io riuscivo a guardare senza timore, apriva la bocca simile a una ferita raggrinzita e diceva ogni volta la stessa cosa: «C'hanno fottuto. E fotteranno anche i nostri figli. Non importa quanta storia, preghiere, onori o armi ci portiamo appresso, loro ci vomiteranno addosso...».
Mia madre era un po' suonata. Quando si suicidò, avevo da poco iniziato la scuola elementare.

(TOL - Storia di una vendetta è un CAPOLAVORO, tutto maiuscolo. L'esordio di Murat Uyurkulak, pubblicato da Passigli Editori, fa esplodere l'anima, ed è uno di quei libri che, una volta letti, ci si chiede come sia possibile che ci si continui a ferire l'uno con l'altro. e la lista dei libri di cui parlare nel dettaglio si allunga di un elemento non sconvolgente, di più)

martedì 13 novembre 2018

Sorprendente, sotto tutti gli aspetti




L’Africa di Norman Rush è un mondo che non si capisce quanto debba essere “civilizzato” e quanto invece sia civilizzatore; e i due aggettivi sfuggono a qualunque interpretazione prestabilita. Tale poetica si respira in maniera massiccia in Accoppiamenti (capolavoro) ma già si palpa nella raccolta Bianchi, che narra di vari personaggi costretti a confrontarsi con una cultura diversa, un clima diverso e un mondo diverso che in qualche modo li trasforma, li rivela a loro stessi, li mette in pericolo e li estranea dal sentire codificato a cui erano abituati.